Statuto UGIVI

UGIVI: Assiociazione costituita con verbale in data 22 novembre 1997 in Milano (depositato in atti dei Notai dott. Federico  e Francesco Guasti di Milano il 19 dicembre 1997).


STATUTO

Articolo 1. (Denominazione, sede, durata).

E’ costituita con sede in Milano, via S. Vittore al Teatro 3, con facoltà di istituire sezioni in altre città, l’Associazione “Unione Giuristi della Vite e del Vino” (Ugivi) a seguito denominata più brevemente “Unione”.

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Fanno parte di essa avvocati, magistrati, docenti universitari, personalità ed esperti che hanno acquisito particolari conoscenze nelle materie giuridiche vitivinicole.

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L’Associazione ha durata illimitata.


Articolo 2. (Scopi)

L’Unione è apolitica, apartitica e non ha scopo di lucro.

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In particolare le sue finalità sono:

a) approfondire gli studi in materia di diritto nel campo delle discipline comunitaria, nazionale e internazionale sulla vite e il vino;
b) organizzare seminari e convegni per sviluppare singole tematiche sul diritto della vite e del vino e promuoverne la conoscenza;
c) pubblicare riviste, atti e notiziari per diffondere gli studi e le relative risoluzioni dell’Unione;
d) promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale in materia di diritto della vite e del vino;
e) promuovere e sviluppare, anche indirettamente, ogni iniziativa utile al conseguimento degli scopi sociali.


Articolo 3.

L’Unione potrà stabilire, con le modalità che riterrà di volta in volta più opportune, collegamenti anche organici con altri organismi comunitari e internazionali aventi finalità analoghe.


Articolo 4. (Soci)

I soci dell’Unione possono essere: fondatori e ordinari.

Sono soci effettivi i fondatori che hanno firmato l’atto costitutivo, nonchè‚ coloro che, in qualità di soci ordinari, hanno aderito successivamente all’Unione.

Si può entrare a far parte dell’Unione esclusivamente su presentazione di almeno un socio e successiva approvazione da parte del Consiglio.

Ogni socio, aderendo all’Unione, accetta il presente Statuto e s’impegna ad osservarlo unitamente a tutte le disposizioni e norme che fossero deliberate e concordate dagli organi sociali.

I soci cessano di appartenere all’Unione:

 a) per dimissioni;
b) per decadenza, quando siano venute meno le condizioni per la loro ammissione.


Articolo 5. (Organi)

Sono organi dell’Unione:

a) l’Assemblea;
b) il Consiglio direttivo;
c) la Giunta;
d) il Presidente;
e) il Segretario;
f) il Tesoriere.


Articolo 6. (Assemblea)

L’Assemblea è costituita dai soci effettivi in regola con i contributi sociali.

I soci effettivi hanno diritto di voto nelle assemblee e soltanto essi possono ricoprire cariche sociali.

L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente una volta all’anno entro il 30 giugno e delibera a maggioranza dei presenti.

L’Assemblea straordinaria viene convocata dal presidente tutte le volte che il Consiglio o almeno un terzo dei soci ne faccia richiesta.

L’Assemblea ordinaria e straordinaria delibera a maggioranza dei presenti; le modifiche statutarie devono essere approvate con il voto favorevole di almeno due terzi dei votanti.

La convocazione dell’Assemblea avviene con lettera, contenente l’ordine del giorno, indirizzata al domicilio dei soci almeno otto giorni prima della data della riunione.

L’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera:

a) sulla relazione del Consiglio relativa all’attività svolta dall’Unione;
b) sul bilancio consuntivo;
c) sulla nomina del Consiglio;
d) sugli altri argomenti proposti dal Consiglio.

Le votazioni sono effettuate normalmente per alzata di mano, salvo che un terzo dei presenti chieda l’appello nominale o la votazione segreta.

Può essere effettuata la votazione per corrispondenza con modalità stabilite con regolamento proposto dal Consiglio e approvato dall’Assemblea.


Articolo 7. (Consiglio direttivo)

Il Consiglio direttivo è composto da 7 a 15 membri eletti dall’Assemblea. Il Consiglio, elegge tra i suoi componenti il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere e un consigliere facente parte della Giunta. Esso pone in atto le deliberazioni dell’Assemblea ed è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Unione; determina i contributi sociali sulla base dei criteri stabiliti dall’assemblea e può decidere di trasferire la sede dandone comunicazione ai soci.

Il primo consiglio è nominato in sede di atto costitutivo.

Il consiglio si riunisce, su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri, mediante invito anche telefonico almeno tre giorni prima della riunione e deve contenere l’ordine del giorno da inviarsi presso il domicilio di ciascun componente.

I consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Per la validità della riunione di consiglio è necessaria la presenza di almeno la maggioranza dei consiglieri.

Le deliberazioni del consiglio sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.


Articolo 8. (Giunta)

La Giunta è formata dal presidente, dal vice presidente, dal segretario, dal tesoriere e da un consigliere eletto dal Consiglio.

Essa adotta in caso di urgenza i provvedimenti di competenza del Consiglio al quale riferisce per la loro ratifica nella prima riunione successiva; esprime indirizzi economici sulla gestione ordinaria e straordinaria dell’Unione; svolge ogni altra funzione demandata dal Consiglio.


Articolo 9. (Presidente)

Il Presidente rappresenta l’Unione ad ogni effetto di legge e di statuto nei confronti dei terzi e dei soci; egli è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria dell’Unione, ne ha la firma e può rilasciare mandato continuativo o speciale per singole questioni.

Egli attua le deliberazioni degli organi collegiali e si sostituisce ad essi nei casi di urgenza riferendone alla prima successiva riunione per la convalida del suo operato, compie gli atti relativi all’amministrazione in base alle direttive dell’Assemblea, del Consiglio e della Giunta.

In caso di assenza del Presidente, questi viene sostituito dal vicepresidente o, in sua assenza, dal consigliere più anziano di età.


Articolo 10. (Segretario)

Il Segretario provvede a dare esecuzione, in accordo con il Presidente, alle deliberazioni del Consiglio e della Giunta. Redige e sottoscrive, insieme al Presidente, il verbale della riunione.


Articolo 11. (Tesoriere)

Il Tesoriere cura la riscossione delle quote associative, e degli introiti a vario titolo, provvede al pagamento delle spese e gestisce, con le direttive del Consiglio, gli aspetti tecnico-contabili dell’Unione. Redige la proposta di bilancio consuntivo e preventivo sottoponendola al Consiglio per l’approvazione e ne riferisce all’Assemblea.


Articolo 12. (Gratuità delle cariche)

Le cariche sociali sono gratuite, salvo gli eventuali rimborsi spese o indennità stabilite dal Consiglio in relazione agli specifici mandati attribuiti.


Articolo 13. (Proventi)

I proventi dell’Unione sono costituiti da:

a) contributi annuali a carico dei soci;
b) oblazioni volontarie;
c) proventi derivanti da redditi mobiliari, immobiliari o da partecipazioni;
d) entrate per eventuali contributi dell’Unione europea, dello Stato, delle Regioni o di ogni altro soggetto pubblico e privato.


Articolo 14. (Esercizio sociale)

L’esercizio sociale ha inizio il 10 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.


Articolo 15.

Per la prima volta la nomina delle cariche sociali può essere effettuata in sede di atto costitutivo.


Articolo 16. (Scioglimento)

Lo scioglimento dell’Unione è deliberato dall’assemblea con la maggioranza dei due terzi dei soci.

In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri e le modalità per l’adempimento delle loro funzioni.

L’eventuale patrimonio residuo sarà devoluto secondo quanto deliberà l’assemblea escluso qualsiasi rimborso ai soci.


Articolo 17.

Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento, in quanto applicabili, alle vigenti disposizioni di legge.